Amministrazioni registrate
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Fatture ricevute
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Importo dovuto
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Importo pagato
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Tempo medio di pagamento
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Tempo medio di ritardo
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Stock debito scaduto
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Stock debito fisiologico
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(dati anno 2024) |
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Intro
Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le fatture commerciali entro 30 giorni dalla data di ricevimento; fanno eccezione gli enti del servizio sanitario nazionale e le transazioni commerciali per le quali è consentita una scadenza superiore in ragione della particolare natura del contratto o di talune sue caratteristiche; in ogni caso, il termine di scadenza non può superare il limite massimo di 60 giorni.
Le predette scadenze sono stabilite dalla direttiva europea n. 2011/7/UE in materia di pagamenti dei debiti commerciali, recepita, a livello nazionale, con il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192, che ha modificato il decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. Il rispetto delle scadenze, oltre a rappresentare un indicatore di efficienza amministrativa, costituisce un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale.
La Commissione europea effettua un puntuale e rigoroso controllo dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni sia in relazione alla procedura di infrazione, avviata nei confronti dello Stato italiano per violazione della predetta direttiva, sia ai fini della verifica del raggiungimento degli obiettivi indicati dalla Riforma 1.11 del PNRR.
Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato svolge un ruolo primario nel monitoraggio dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, attraverso l’utilizzo della Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), realizzata e gestita dallo stesso Dipartimento. Con l'introduzione della obbligatorietà della fatturazione elettronica (31 marzo 2015), la Piattaforma acquisisce direttamente, tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI), tutte le fatture elettroniche emesse nei confronti delle pubbliche amministrazioni e, previa comunicazione di queste ultime, la registrazione dei relativi pagamenti. Successivamente, con l'integrazione del sistema Sicoge e la piena operatività dell’applicativo “Siope Plus” (a partire dal 2019), i pagamenti delle amministrazioni dello Stato e degli enti territoriali vengono acquisiti dalla Piattaforma direttamente dai sistemi gestionali.
Sulla base delle informazioni contenute nella PCC, il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato elabora ed aggiorna, con cadenza periodica, gli indicatori dei tempi di pagamento e la stima del debito commerciale; i risultati sono illustrati ed analizzati nell’ambito di specifiche note tematiche di approfondimento e monitoraggio curate dal Servizio Studi Dipartimentale.
In evidenza
I risultati del monitoraggio confermano la progressiva riduzione dei tempi di pagamento e dello stock di debito commerciale delle pubbliche amministrazioni.
Nel complesso, il tempo medio di pagamento passa da 33,4 giorni, per le fatture emesse nel 2023, a 29,6 giorni, per quelle del 2024. Corrispondentemente, il tempo medio di ritardo si riduce da -12,8 giorni (12,8 giorni di anticipo) a -14,6 giorni.
Cumulativamente, nell’ultimo quinquennio, il tempo medio di pagamento registra una flessione di 13 giorni, accompagnata da una corrispondente contrazione del tempo medio di ritardo di 10 giorni.
Tempo medio di pagamento (TMP) e di ritardo (TMR) – Anni 2019-2024 (in giorni)
Il miglioramento progressivo dei tempi di pagamento si traduce in una conseguente riduzione del debito commerciale che passa dai 31,2 miliardi rilevati al 31/12/2018 ai 23,2 miliardi rilevati al 31/12/2024. Tale riduzione è trainata dalla componente scaduta del debito che, nello stesso periodo, si dimezza, passando da 20,6 miliardi a 10,3 miliardi, a fronte di una lieve crescita della componente fisiologica, da 11,6 miliardi a 12,9 miliardi.
Debito commerciale totale, scaduto e fisiologico (in miliardi) – Anni 2018-2024
Il miglioramento dei tempi di pagamento e del debito commerciale scaduto risulta costante nel tempo e generalizzato, in quanto coinvolge, seppure con intensità e tempistiche diverse, tutti i comparti delle pubbliche amministrazioni.
Per effetto di tali dinamiche, tutti i comparti si attestano, nel 2024, su un tempo medio di pagamento inferiore al termine di scadenza previsto, in via ordinaria, dalla normativa europea e nazionale, a cui fa riscontro un tempo medio di ritardo ampiamente negativo.
I risultati esposti danno evidenza dell'efficacia degli interventi normativi ed amministrativi
adottati nel corso degli anni, nonché delle iniziative mirate volte a supportare e sensibilizzare
le amministrazioni al rispetto dei tempi di pagamento e alla corretta gestione delle funzionalità
della PCC.
Tempo medio di pagamento (TMP) e di ritardo (TMR) per comparto – Fatture ricevute nel 2024 (in giorni)