Ragioneria Generale dello Stato

1869 - 2024: Ricorrono i 155 anni dall'istituzione della Ragioneria Generale dello Stato

Patto di stabilità - Anno 2007

Intro


Enti soggetti: Regioni, province e tutti i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Obiettivi programmatici: per gli enti locali sono espressi in termini di saldo finanziario; per il calcolo automatico degli obiettivi è disponibile, come ausilio per gli enti, un modello in formato excel sul sito web del patto di stabilità interno

Monitoraggio: tutti gli enti soggetti al patto sono anche soggetti al monitoraggio trimestrale. La trasmissione dei dati avviene mediante il sito web del patto

Richiesta utenze: tutti gli enti soggetti al patto sono anche soggetti al monitoraggio. La trasmissione di tutti i dati (incluso il modello dimostrativo dell'obiettivo) avviene mediante il sito web del patto, quindi tutti gli enti che non hanno un'utenza per l'accesso al sito (inclusi gli enti commissariati in 2005) devono richiederla, anche tramite il sito web del patto

Enti commissariati: gli enti commissariati nel 2004 non sono soggetti al patto nel 2006 e quelli commissariati nel 2005 sono invece esentati dal patto 2007 (comma 689). Tuttavia devono inserire l'informazione sul sito web del patto, previa richiesta di utenza.

  

In evidenza


Chiarimenti Comma n. 682 legge finanziaria 2007

Comunicato congiunto Direzione centrale della finanza locale (Ministero dell'Interno) e Ragioneria Generale

NOTA DI CHIARIMENTO SULL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 1, COMMA 682, DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 2006, N. 296 (FINANZIARIA 2007) SUL PATTO DI STABILITÀ INTERNO.

La Ragioneria generale dello Stato, in accordo con il Ministero dell'Interno, precisa che la disposizione del comma 682 della legge finanziaria 2007 ha lo scopo di non penalizzare, ai fini del "patto di stabilità", gli enti locali soggetti al c.d. monitoraggio dei limiti di giacenza, vale a dire gli enti (province e comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti) per i quali i trasferimenti erariali da parte del Ministero dell'interno non sono erogati a determinate scadenze ma solo quando le disponibilità di cassa dei singoli enti risultano inferiori a determinati limiti prefissati.

Definizione di "trasferimenti erariali"

Così come riportato al primo periodo del punto C.2 della circolare MEF n. 12/2007, si deve fare riferimento ai soli trasferimenti dallo Stato codificati in bilancio con i codici 2.01 e 4.02 e secondo i codici SIOPE 2101, 2102 e 4201, 4202 e 4203. Va considerato, inoltre, assimilato ai trasferimenti erariali l'importo attribuito a province e comuni quale compartecipazione al gettito IRPEF (codice SIOPE 1121) mentre non deve essere considerato il trasferimento a titolo di addizionale IRPEF. Circa il soggetto erogatore, il riferimento è ai soli Ministeri.

Monitoraggio trimestrale dei trasferimenti erariali.

Poiché la norma non prevede obiettivi programmatici trimestrali del saldo finanziario, l'Ente può considerare, ai fini del monitoraggio trimestrale infrannuale, l'ammontare dei trasferimenti da Stato così come registrati nelle proprie scritture.

Casi particolari

Per la maggioranza degli enti locali "monitorati" la somma annuale dei trasferimenti erariali attribuiti in conto residui e/o in conto competenza non supera l'ammontare dei contributi spettanti e comunicati per l'esercizio. L'applicazione del comma 682 è, pertanto, positiva per tali enti in quanto permette di considerare incassati anche i contributi non attribuiti, sino alla concorrenza dei trasferimenti spettanti per l'esercizio.

Appare opportuno, invece, adottare soluzioni interpretative diverse nei seguenti casi :

1) enti locali "monitorati" per i quali nell'esercizio 2007 i trasferimenti erariali attribuiti in conto residui e/o in conto competenza superano l'ammontare dei contributi spettanti e comunicati per l'esercizio.

In tale fattispecie si reputa opportuno autorizzare gli enti a considerare incassati - ai fini "patto" - il totale dei trasferimenti incassati nell'esercizio.

Esempio:

  • trasferimenti spettanti e comunicati per l'anno: 100
  • trasferimenti incassati in conto competenza: 50
  • trasferimenti incassati in conto residui: 70
  • Totale trasferimenti incassati: 120
  • Totale trasferimenti incassati a fini "patto": 120

2) enti locali per i quali è avvenuta l'erogazione in conto residui nel corso del 2007 da parte di altri soggetti dell'Amministrazione Centrale di trasferimenti (a titolo di contributi per opere pubbliche ecc.).

In queste fattispecie, qualora le comunicazioni delle spettanze non siano pervenute nell'anno finanziario di riferimento, cioè nell'anno 2007, gli enti devono considerare incassati - ai fini "patto" - il totale dei trasferimenti realmente incassati nell'esercizio.

3) Trasferimenti regionali

Diverse Regioni hanno provveduto ad emanare disposizioni in materia di applicazione del comma 682 ai trasferimenti regionali. Considerando che il richiamo contenuto nella circolare 12 del 2007 alla possibilità di disciplinare nasce comunque dall'esigenza di estendere ai trasferimenti regionali quanto illustrato relativamente ai trasferimenti provenienti dalle Amministrazioni centrali, si ritiene che possano applicarsi ai trasferimenti regionali i medesimi principi illustrati per i trasferimenti erariali.
In ogni caso, appare non giustificabile l'applicazione dei principi del comma 682 a tutte quelle comunicazioni di spettanze effettuate dalle Regioni ad esercizio ormai quasi concluso.


Adempimenti 2007

  • Entro il 12 marzo: richiesta nuove utenze per l'utilizzo del sistema web
  • Entro il 30 maggio: invio modello degli obiettivi programmatici (via web)
Monitoraggio trimestrale
  • Le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano potranno inserire le informazioni trimestrali dal 16 luglio al 30 agosto 2007. Il decreto inerente il monitoraggio 2007 è consultabile nella sezione "Normativa"
  • Gli Enti locali potranno inserire le informazioni inerenti i primi tre trimestri dal 21 novembre al 20 dicembre 2007. Il decreto inerente il monitoraggio 2007 è consultabile nella sezione "Normativa"

Riferimenti normativi


Approfondimenti


MODALITÀ DI ACCESSO ALL'APPLICAZIONE

Il sito del Patto di stabilità interno è utile per:

  • Inviare le informazioni in termini di cassa e di competenza relative al Patto di stabilità interno alla RGS
  • Richiedere una nuova utenza
  • Registrarsi come enti commissariati e pertanto non soggetti al patto
  • Utilizzare il modello di calcolo degli obiettivi programmatici

Link utili


REGOLE PER IL SITO PATTO DI STABILITÀ  (formato - dimensione 0 Kb)