Intro
Verifica risultati patto 2006: resta in capo al collegio dei revisori la verifica del rispetto del patto e, in caso di mancato rispetto degli obiettivi, la comunicazione al Ministero dell'Interno
Abolizione limitazioni: la legge finanziaria 2007 (comma 701) ha abolito tutte le sanzioni per il mancato rispetto del patto 2006, ad eccezione del divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo (comma 561)
Premio per gli enti adempienti al patto 2006: la legge finanziaria 2007 stabilisce che tutti gli enti che hanno rispettato il patto nell'anno 2006 beneficiano nell'anno 2008 del riparto dell'incremento del gettito della compartecipazione comunale all'Irpef (comma 702)
Enti commissariati: gli enti commissariati nel 2004 non sono soggetti al patto nel 2006 (comma 689 Legge finanziaria 2007). Tuttavia devono inserire l'informazione sul sul sito web del patto, previa richiesta di utenza
Riferimenti normativi
Decreto Ministeriale del 12 settembre 2006, concernente il monitoraggio del "patto di stabilità interno" per il 2006.
Il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell'Interno, sentiti la Conferenza unificata e l'Istat, sul monitoraggio trimestrale degli obiettivi programmatici per l'anno 2006. Il documento, come per il passato, contiene indicazioni per l'attuazione del monitoraggio del patto di stabilità interno da parte degli enti locali e delle Regioni secondo le disposizioni della legge finanziaria 2006 (art. 1, commi da 138 a 150). A tale riguardo, vengono introdotte importanti novità rispetto alle regole degli anni precedenti, così riassumibili: - l'estensione dei soggetti interessati dal monitoraggio del patto di stabilità interno via web, che vede coinvolti anche i comuni con popolazione compresa tra 20.000 e 30.000 abitanti; - la definizione degli obiettivi programmatici e dei relativi consuntivi in maniera separata per le spese in conto corrente ed in conto capitale. Al fine di supportare le amministrazioni interessate la Ragioneria ha previsto un accesso riservato sul sito internet tramite l'applicazione "monitoraggio patto di stabilità interno", all'indirizzo www.pattostabilita.rgs.tesoro.it. Tutte le istruzioni necessarie ai nuovi utenti per la creazione di una user-id e password, sono state rese disponibili nella sezione "regole per il sito". Una volta seguite le procedure per l'accesso, gli enti coinvolti nel monitoraggio trimestrale accedono al sito, dove trovano disponibili gli allegati al Decreto sul monitoraggio del patto di stabilità 2006 in formato elettronico. La compilazione da parte degli enti dei suddetti modelli, entro 30 giorni dalla scadenza del trimestre di riferimento, permette l'acquisizione in tempo reale dei dati consuntivi da parte della Ragioneria e la successiva elaborazione ed analisi degli stessi.
- Decreto Ministeriale del 12 settembre 2006 (formato - dimensione 0 Kb)
- Modelli allegati al Decreto Ministeriale del 12 settembre 2006 (formato - dimensione 0 Kb)
Circolare esplicativa (pubblicata sulla G.U. n. 69 del 23 marzo 2007 - Suppl. Ordinario n. 82)
Circolare concernente il "patto di stabilità interno" per gli anni 2006-2008 per le Province, i Comuni e le Comunità montane. Art. 1, commi da 138 a 150, della legge finanziaria 23 dicembre 2005, n. 266. In allegato è consultabile la Circolare n. 8, emanata in data 17 febbraio 2006 dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, concernente il "patto di stabilità interno" per gli anni 2006-2008 per le Province, i Comuni e le Comunità montane. Il documento, come per il passato, contiene criteri interpretativi per l'applicazione del patto di stabilità interno da parte degli enti locali secondo le disposizioni della legge finanziaria 2006 (art. 1, commi da 138 a 150) ed introduce importanti e rilevanti novità rispetto alle regole degli anni precedenti. Di particolare valenza per gli enti sono: - l'estensione dei soggetti coinvolti nel monitoraggio patto di stabilità interno via web; - la definizione di quattro obiettivi programmatici di spesa per l'anno 2006: due con riferimento alle spese correnti, per la gestione di competenza (impegni di competenza) e per la gestione di cassa (pagamenti in conto competenza e in conto residui) e, analogamente, altri due con riferimento alle spese in conto capitale. - la presenza di diverse categorie di spesa non soggette al vincolo del patto di stabilità interno, rispetto all'anno 2005 (ad esempio non sono più detraibili le spese d'investimento finanziate dai proventi dell'alienazione di beni immobili e mobili). Per il monitoraggio via web, le Province, i Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti e le Comunità montane con popolazione superiore a 50.000 abitanti, sono tenute a comunicare ogni trimestre al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato tutti i dati relativi al patto di stabilità interno. Maggiori dettagli inerenti all'attività di monitoraggio del patto di stabilità interno saranno forniti successivamente, tramite un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell'Interno, sentiti la Conferenza unificata e l'Istat. Al fine di supportare le amministrazioni interessate la Ragioneria ha previsto un accesso riservato sul sito internet tramite l'applicazione "monitoraggio patto di stabilità interno". Tutte le istruzioni necessarie ai nuovi utenti per la creazione di una user-id e password, sono disponibili all'indirizzo www.pattostabilita.rgs.tesoro.it ("regole per il sito").
Circolare concernente il “patto di stabilità interno” per gli anni 2006-2008 per le Province, i Comuni e le Comunità montane. Art. 1, commi da 138 a 150, della legge finanziaria 23 dicembre 2005, n. 266