Ragioneria Generale dello Stato

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Trimestrale di cassa - Anno 2017

Relazione sul conto consolidato di cassa delle amministrazioni pubbliche - 2017 (art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196)

Intro


LA RELAZIONE TRIMESTRALE DI CASSA

La Relazione sul conto consolidato di cassa delle amministrazioni pubbliche è prevista dall’ art. 14, comma 4, della legge n.196/2009.

Entro il 31 maggio, il 30 settembre e il 30 novembre il Ministro dell'economia e delle finanze presenta alle Camere una relazione che espone i risultati della gestione di cassa delle amministrazioni pubbliche riferita, rispettivamente, al primo trimestre, al primo semestre e ai primi nove mesi dell’anno. I risultati sono articolati per sottosettore istituzionale – amministrazioni centrali, locali ed enti di previdenza – e disaggregati per le principali componenti di incassi e pagamenti.

Le informazioni contenute nella Relazione consentono di monitorare l’evoluzione dei saldi di cassa e dei sottostanti flussi in entrata e in uscita.

La Relazione si articola in tre sezioni.

  • La prima sezione presenta e analizza il conto di cassa delle amministrazioni pubbliche e dei sottosettori istituzionali.
  • La seconda sezione riporta i risultati della gestione di cassa del bilancio dello Stato, fornendo informazioni relativamente agli andamenti degli incassi e dei pagamenti.
  • La terza sezione fornisce informazioni circa la consistenza e la composizione del debito del settore statale.

Documento


La trimestrale al 30 settembre 2017  (formato - dimensione 0 Kb)

Il fabbisogno del settore pubblico al 30 settembre 2017 è risultato pari a 53.627 milioni (4,5% del PIL), superiore di circa 9.000 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016 (44.695 milioni, pari al 3,8% del PIL). L’andamento del saldo di cassa è influenzato, fra l’altro, dalle erogazioni di carattere straordinario al settore creditizio relative ai provvedimenti di tutela del risparmio.

Il fabbisogno rilevato al termine dei primi nove mesi costituisce circa il 97 per cento di quello previsto per l’intero 2017. Tale quota risulta identica a quella relativa allo stesso periodo dell’anno precedente, calcolata rispetto al risultato di consuntivo dell’anno, e pertanto appare in linea con le previsioni. Escludendo le operazioni di natura finanziaria che non hanno effetto sull’indebitamento netto, il fabbisogno si attesta a 39.261 milioni.

Nel confronto rispetto all’anno precedente, che aveva fatto registrare un fabbisogno al netto delle partite finanziarie di circa 34.500 milioni, il saldo peggiora di circa 4.800 milioni. Nei primi nove mesi dell’anno il debito delle amministrazioni pubbliche rilevato dalla Banca d’Italia si è attestato a 2.283.667 milioni1, con un incremento rispetto alla consistenza al termine del 2016 pari a circa 65.000 milioni.

L’aumento trimestrale del debito risulta superiore al dato del fabbisogno del settore pubblico per via dell’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro.

Tavole di dati: conto di cassa del settore pubblico e dei sotto settori e dei quadri di costruzione del settore pubblico

Archivio mesi precedenti

La trimestrale al 30 giugno 2017  (formato - dimensione 0 Kb)

Il fabbisogno del settore pubblico al 30 giugno 2017 è risultato pari a 48.568 milioni (6,1% del PIL), superiore di circa 21.200 milioni rispetto al primo semestre del 2016 (27.407 milioni, pari al 3,5% del PIL). Nello stesso periodo, la quota di fabbisogno realizzata in termini di previsione annuale risulta più elevata di quella calcolata nei primi sei mesi del 2016, attestandosi all'88 per cento circa rispetto al 60 per cento dell’anno precedente.

Tali andamenti risentono di alcuni fattori straordinari, come lo slittamento dal 15 al 30 giugno dei termini di versamento delle imposte in autoliquidazione, che determina la registrazione degli importi in entrata nel prossimo trimestre, e le erogazioni al settore creditizio relative ai provvedimenti di tutela del risparmio.

Escludendo le operazioni di natura finanziaria che non hanno effetto sull'indebitamento netto, il fabbisogno si attesta a 39.058 milioni. Nel confronto rispetto all’anno precedente tale saldo peggiora di circa 20.000 milioni.

Nei primi sei mesi dell’anno il debito delle amministrazioni pubbliche rilevato dalla Banca d’I talia si è attestato a 2.299.968 milioni, con un incremento rispetto alla consistenza al termine del 2016 pari a circa 81.000 milioni. L’aumento trimestrale del debito risulta superiore al dato del fabbisogno del settore pubblico per via dell’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro. Tavole di dati: conto di cassa del settore pubblico e dei sotto settori e dei quadri di costruzione del settore pubblico

La trimestrale al 31 marzo 2017  (formato - dimensione 0 Kb)

Il fabbisogno del settore pubblico al 31 marzo 2017 è risultato pari a 28.752 milioni (7,4% del PIL), superiore di circa 3.200 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2016 (25.507 milioni, pari al 6,7% del PIL).

Il fabbisogno rilevato al termine dei primi tre mesi costituisce circa il 45 per cento di quello previsto per l’intero 2017. Nello stesso periodo dell’anno precedente tale quota – calcolata rispetto al risultato di consuntivo dell’anno – è stata pari al 55 per cento.

Escludendo le operazioni di natura finanziaria che non hanno effetto sull’indebitamento netto, il fabbisogno si attesta a 23.700 milioni. Nel confronto rispetto all’anno precedente tale saldo peggiora di circa 3.700 milioni.

Nei primi tre mesi dell’anno il debito delle amministrazioni pubbliche rilevato dalla Banca d’Italia si è attestato a 2.260.273 milioni, con un incremento rispetto alla consistenza al termine del 2016 pari a circa 42.000 milioni. L’incremento trimestrale del debito risulta superiore al dato del fabbisogno del settore pubblico in larga parte per via dell’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro.

Tavole di dati: conto di cassa del settore pubblico e dei sotto settori e dei quadri di costruzione del settore pubblico

Riferimenti normativi


Legge del 31 dicembre 2009, n. 196  (formato PDF - dimensione 633 Kb)