Ragioneria Generale dello Stato

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Trimestrale di cassa - Anno 2012

Relazione sul conto consolidato di cassa delle amministrazioni pubbliche al 30 settembre 2012 (art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196)

Intro


La presente Relazione espone le risultanze della gestione di cassa della finanza pubblica al termine del terzo trimestre del 2012, comparandola con quella dei corrispondenti periodi del 2011 e del 2010.

L’analisi è condotta con riferimento al settore pubblico(1) con separata evidenza dei sotto settori relativi alle Amministrazioni Centrali (AC), alle Amministrazioni Locali (AL) e agli Enti di Previdenza (EP).

IIl fabbisogno cumulato del settore pubblico al 30 settembre 2012 è risultato pari a 46.707 milioni (4,0% del PIL), inferiore di 12.018 milioni rispetto a quello del corrispondente periodo del 2011 (pari a 58.725 milioni, 5,0% del PIL); in termini di saldo primario(2) si è avuto un avanzo di 18.520 milioni (1,6% del PIL) superiore di 16.962 milioni rispetto all’avanzo di 1.558 milioni (0,1% del PIL) registrato nel 2011.

Al termine del terzo trimestre 2012, il fabbisogno delle AC si attesta a 44.783 milioni con un avanzo primario di 17.693 milioni; nel corrispondente periodo del 2011 il fabbisogno era stato di 58.447 milioni, in presenza di un disavanzo primario di 992 milioni.

L’indebitamento netto del conto delle Amministrazioni Pubbliche per i primi nove mesi del 2012, sulla base del conto economico trimestrale elaborato da Istat(3),è pari a 42.672 milioni (3,7% in termini di PIL), inferiore di 6.115 milioni a quello del corrispondente periodo del 2011 (48.787 milioni, pari al 4,2% in termini di PIL).

Il saldo primario(4) è risultato pari a 18.165 milioni (1,6% del PIL), a fronte dell’avanzo di 5.467 milioni (0,5% del PIL) registrato nei primi nove mesi del 2011.

Riguardo tali andamenti, con particolare riferimento al saldo del conto economico delle Amministrazioni pubbliche, occorre precisare quanto segue:

  • l’aumento delle entrate è riconducibile alla dinamica osservata sia per le imposte dirette (che scontano il gettito derivante dalle modifiche del regime di tassazione previsto per le imposte sostitutive sulle entrate finanziarie) che per le imposte indirette (le quali comprendono il gettito IMU e gli introiti relativi alle accise);
  • l’aumento delle spese dipende sia dall’aumento della spesa per interessi conseguente alla crescita dei rendimenti sui titoli di stato che dall’aumento delle prestazioni sociali in denaro e dei consumi intermedi.
 

1: Il conto consolidato di cassa qui indicato è riferito al settore pubblico, che allo stato attuale rappresenta un universo quasi coincidente con il comparto della Pubblica Amministrazione della lista S13.

2: Il saldo primario di cassa per il settore pubblico è calcolato per differenza tra gli incassi totali ed i pagamenti totali depurati dalla spesa sostenuta per il pagamento degli interessi. Tale dato non è immediatamente raffrontabile con il saldo primario calcolato dall’Istat per la stima dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche anche perché quest’ultimo non è comprensivo delle partite finanziarie.

3: Elaborazioni sui dati pubblicati da ISTAT in data 9 gennaio 2013.

4: Saldo primario: Indebitamento netto meno le spese per interessi passivi.

Documento


La trimestrale al 30 settembre 2012  (formato - dimensione 0 Kb)

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